venerdì 2 maggio 2008

Venduta la sciabola di Napoleone….


11 giugno 2007


ROMA - Vendita super per la sciabola d’oro che Napolene impugnò il 14 giugno 1800 a Marengo (Alessandria), dove il generale - primo console della Repubblica e non ancora imperatore - sconfisse le truppe austriache comandate dal generale Melas.

A sborsare i 4,8 milioni di euro, nell'asta tenutasi alle porte di Parigi, proprio un lontano parente dell’Imperatore. Cosa curiosa, ma non troppo, quella che a cedere l'oggetto sia stato sempre un discendente di Girolamo, fratello più giovane di Napoleone. Se non fosse stata acquistata da un altro Bonaparte, ha spiegato la casa d’asta, lo Stato avrebbe esercitato il diritto di prelazione acquisendola per il museo dell’Armè all'Hotel de l'invalides. Nessun rischio di espatrio comunque: la sciabola, classificata come oggetto storico, non può lasciare la Francia.

L’arma forgiata dall’armiere Nicolas Noel Boutet a Versailles fu disegnata da Marie-Etienne Nitot, fondatore della gioielleria Chaumet. E’ decorata con i motivi della Roma imperiale con sull'elsa la testa di Giove. Lunga 97 centimetri fu la prima sciabola curva all’uso orientale con uno stile che da allora fu definito “alla Marengo”.

Nessun commento: