mercoledì 30 aprile 2008

San Gennaro ed il miracolo diplomatico!



Nella primavera del 1799 Napoli è occupata dai francesi e si attende con impazienza il ripetersi del miracolo della liquefazione del sangue. Un mancato miracolo significherebbe il rifiuto divino del nuovo governo repubblicano. Il generale Macdonald e il suo stato maggiore intervengono per assistere alla cerimonia. Alle sei di sera il sangue non si è ancora liquefatto e i Napoletani iniziano a riunirsi in gruppi e a vociferare contro i francesi. Alle otto ancora nulla e si prepara una vera e propria rivolta.
« Macdonald vedendo l’ambiente surriscaldarsi dice qualcosa all’orecchio di un suo aiutante di campo. L’aiutante di campo si mischia con i fedeli che si affollano per baciare l’ampolla con il sangue del Santo, arriva alla balaustra e s’inginocchia per attendere il suo turno. Dopo cinque minuti il canonico prende l’ampolla con il sangue perfettamente coagulato, segno evidente della collera di San Gennaro contro i Francesi, la solleva in modo che ciascuno possa vedere, e inizia a farla baciare ai fedeli. Arrivato davanti all’aiutante di campo, quest’ultimo dopo aver baciato l’ampolla prende la mano del canonico e alla sua reazione dice molto tranquillamente… devo dirvi da parte del mio generale che se fra dieci minuti il miracolo non si compie, fra un quarto d’ora sarete fucilato… poi ritorna dal generale. E allora ? chiede Macdonald. State tranquillo generale fra dieci minuti il miracolo sarà compiuto. L’aiutante si era sbagliato solo sul tempo, dopo cinque minuti il canonico alza l’ampolla con il sangue liquefatto dicendo: Il miracolo si è compiuto ! »
A. Dumas « Corricolo » cap. XXII

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