
Dopo la sconfitta degli austriaci a Castiglione, alla sera, alcuni veterani, seduti presso ad un buon fuoco ragionavano alla loro maniera, intorno alle operazioni della giornata.
"Bisogna pur convenire che li ha tempestati come va questi imperiali. Ieri l'altro a Lonato, oggi a Castiglione; non hanno avuto nemmeno il tempo di fumarsi una pipa tutti questi generali di Pitt e Coburgo. Non è famoso il nostro piccolo caporale?
A Lodi gli era stato conferito il grado di caporale e da allora (nonostante fosse diventato generale) i soldati continuavano a chiamarlo "caporalino".
"Capperi se è famoso! " risposero tutti.
"Ma sergente, non crede che dopo Lodi meriti, il nostro caporalino, un avanzamento di grado?" disse allora uno dei più govani.
"Non dici male e come dicono quei bellimbusti del direttorio, le opinioni sono libere..." rispose il primo.
"Si si" risposero tutti in coro.
"E' deciso allora all'unanimità! Il caporalino merita un avanzamento a sergente!" disse un'altra voce mentre altri, con la bocca, simulavano il ratataplan del tamburo.
Ma in quel momento l'interlocutore venne interrotto da un piccolo uomo, magro, pallido con gli occhi scintillanti che appoggiò la sua mano alla spalla di questi ed esclamò:
"Ed a qual'epoca il sergente potrà sperare di esser fatto ufficiale?
A questa voce ben nota tutti fecero rispettosamente il saluto militare.
"Vedremo cittadino.... generale, vedremo..." rispose il vecchio arricciandosi i baffi baldanzosamente..


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