
Ritrovati gli ordini inviati da Napoleone a Desaix?
Da "La Gazzetta di Mandrogne" di oggi.
Durante lavori di restauro nella canonica di Spinetta Marengo è stato rinvenuto un antico registro parrocchiale risalente ai primi anni del XIX secolo. Il parroco, Don Severino, avuto il prezioso reperto tra le mani e avendolo sfogliato vi ha rinvenuto un foglietto ingiallito che ad un primo esame è risultato essere un ordine inviato da Napoleone Primo Console al Generale Desaix comandante della divisione Boudet inviato in avanscoperta a Rivalta il 13 giugno 1800.
Secondo quanto trapelato, ma ancora in attesa di conferma (un famoso studioso francese è atteso ad Alessandria nei prossimi giorni) il messaggio sarebbe scritto di proprio pugno da Napoleone e firmato Bonaparte Premier Consul.
Don Severino ha azzardato una traduzione del messaggio, ammettendo che la grafia di Bonaparte è difficilmente intelligibile, pertanto prima di poter asserire qualcosa di certo sarà meglio attendere i riscontri della delegazione francese. Tuttavia pare che la scoperta potrà portare nuova luce su un fatto tanto determinante per l'esito della Battaglia di Marengo. Si sa che il Generale Desaix arrivò sul campo di battaglia nel momento topico e ne cambiò completamente le sorti fino ad allora avverse alle armi francesi. La divisione Victor era in piena rotta sul fianco sinistro dell'armata incalzata da preponderanti forze nemiche quando Desaix apparve all'improvviso da una siepe e con la citata divisione Boudet arrestò l'avanzata austriaca. E' sempre rimasto tuttavia un mistero se il Generale fosse ritornato verso Marengo per propria iniziativa o in seguito ad un ordine scritto di Bonaparte, fino ad ora mai rinvenuto.
Don Severino, che, come accennato, è l'unico ad aver potuto leggere il biglietto ci ha dichiarato in esclusiva che l'ordine è abbastanza chiaro nonostante la scrittura illegibile e più o meno suonerebbe così: "Generale, siamo stati sorpresi dall'attacco austriaco e stiamo ripiegando su San Giuliano, i ponti non erano stati distrutti come avevo ordinato e Melas ha potuto attraversare la Bormida. Nonostante la resistenza accanita delle divisioni Victor, Gardanne e Lannes non siamo in grado di resistere oltre.. Se la cosa non Vi crea problemi Vi pregherei di venire al nostro soccorso possibilmente prima delle cinque, Vi consiglio di acquattarvi dietro la siepe che dalla Cascina Grossa si spinge verso La Guasca e di sorprendere gli austriaci che ci stanno alle calcagna. Ho già avvisato Kellermann di fare una carica dimostrativa non appena Marmont avrà tirato le ultime salve con i cannoni che ci restano. Cercate di arrivare in orario che possiamo ancora vincere la battaglia. P.S. Gardanne è stato proprio un pesce a non distruggere i ponti.
Bonaparte.
Nelle prossime edizioni vi potremo dare ulteriori dettagli sul documento ritrovato e sulle analisi effettuate dai cervelloni francesi.
Durante lavori di restauro nella canonica di Spinetta Marengo è stato rinvenuto un antico registro parrocchiale risalente ai primi anni del XIX secolo. Il parroco, Don Severino, avuto il prezioso reperto tra le mani e avendolo sfogliato vi ha rinvenuto un foglietto ingiallito che ad un primo esame è risultato essere un ordine inviato da Napoleone Primo Console al Generale Desaix comandante della divisione Boudet inviato in avanscoperta a Rivalta il 13 giugno 1800.
Secondo quanto trapelato, ma ancora in attesa di conferma (un famoso studioso francese è atteso ad Alessandria nei prossimi giorni) il messaggio sarebbe scritto di proprio pugno da Napoleone e firmato Bonaparte Premier Consul.
Don Severino ha azzardato una traduzione del messaggio, ammettendo che la grafia di Bonaparte è difficilmente intelligibile, pertanto prima di poter asserire qualcosa di certo sarà meglio attendere i riscontri della delegazione francese. Tuttavia pare che la scoperta potrà portare nuova luce su un fatto tanto determinante per l'esito della Battaglia di Marengo. Si sa che il Generale Desaix arrivò sul campo di battaglia nel momento topico e ne cambiò completamente le sorti fino ad allora avverse alle armi francesi. La divisione Victor era in piena rotta sul fianco sinistro dell'armata incalzata da preponderanti forze nemiche quando Desaix apparve all'improvviso da una siepe e con la citata divisione Boudet arrestò l'avanzata austriaca. E' sempre rimasto tuttavia un mistero se il Generale fosse ritornato verso Marengo per propria iniziativa o in seguito ad un ordine scritto di Bonaparte, fino ad ora mai rinvenuto.
Don Severino, che, come accennato, è l'unico ad aver potuto leggere il biglietto ci ha dichiarato in esclusiva che l'ordine è abbastanza chiaro nonostante la scrittura illegibile e più o meno suonerebbe così: "Generale, siamo stati sorpresi dall'attacco austriaco e stiamo ripiegando su San Giuliano, i ponti non erano stati distrutti come avevo ordinato e Melas ha potuto attraversare la Bormida. Nonostante la resistenza accanita delle divisioni Victor, Gardanne e Lannes non siamo in grado di resistere oltre.. Se la cosa non Vi crea problemi Vi pregherei di venire al nostro soccorso possibilmente prima delle cinque, Vi consiglio di acquattarvi dietro la siepe che dalla Cascina Grossa si spinge verso La Guasca e di sorprendere gli austriaci che ci stanno alle calcagna. Ho già avvisato Kellermann di fare una carica dimostrativa non appena Marmont avrà tirato le ultime salve con i cannoni che ci restano. Cercate di arrivare in orario che possiamo ancora vincere la battaglia. P.S. Gardanne è stato proprio un pesce a non distruggere i ponti.
Bonaparte.
Nelle prossime edizioni vi potremo dare ulteriori dettagli sul documento ritrovato e sulle analisi effettuate dai cervelloni francesi.


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