Il trattato di Fontainebleau aveva accordato a Napoleone la sovranità sull'Isola d'Elba che la delibera senatoriale del 26 agosto 1802 aveva annesso alla Francia, e che era stata incorporata nel 1809 nel Governo Generale dei dipartimenti della Toscana.
Nel 1802, Lachevardière aveva pubblicato negli Annales de Statistique, un interessante studio sull'economia dell'Isola d'Elba.
Lo Lachevardière insisteva particolarmente sulla grande ricchezza mineraria e sulla importanza strategica dei suoi porti, cita infatti: "La posizione dell'Isola tra le coste meridionali della repubblica francese e gli stati di Napoli e della Sicilia rebde assai interessante per il commercio francese l'occupazione di almeno uno dei suoi porti, sia come luogo di scalo, sia come luogo di deposito dei numerosi articoli delle Due Sicilie e del Levante.
Il commercio ha portato tribù arretrate a un alto grado di prosperità; sotto gli auspici di un governo potente, esso potrà dare a quest'isola una prosperità che fino ad oggi le è sconosciuta."
Questo è il nuovo dominio che Napoleone prese in possesso il 4 maggio 1814.
Napoleone, al momento della sua partenza da Fontainebleau, rivolse un discorso ai suoi soldati più fedeli: La Vecchia Guardia. Ecco il celebre discorso:
Nel 1802, Lachevardière aveva pubblicato negli Annales de Statistique, un interessante studio sull'economia dell'Isola d'Elba.
Lo Lachevardière insisteva particolarmente sulla grande ricchezza mineraria e sulla importanza strategica dei suoi porti, cita infatti: "La posizione dell'Isola tra le coste meridionali della repubblica francese e gli stati di Napoli e della Sicilia rebde assai interessante per il commercio francese l'occupazione di almeno uno dei suoi porti, sia come luogo di scalo, sia come luogo di deposito dei numerosi articoli delle Due Sicilie e del Levante.
Il commercio ha portato tribù arretrate a un alto grado di prosperità; sotto gli auspici di un governo potente, esso potrà dare a quest'isola una prosperità che fino ad oggi le è sconosciuta."
Questo è il nuovo dominio che Napoleone prese in possesso il 4 maggio 1814.
Napoleone, al momento della sua partenza da Fontainebleau, rivolse un discorso ai suoi soldati più fedeli: La Vecchia Guardia. Ecco il celebre discorso:
" Ufficiali, sott'ufficiali e soldati della vecchia guardia, io fi faccio i miei addii.
Dopo venti anni di comando, sono contento di voi, e vi ho sempre trovati sul cammino della gloria.
Le potenze alleate hanno armata l'Europa intera contro di me; una parte dell'Armata ha tradito e la Francia ha ceduto a certi interessi particolari.
Con Voi e con i valorosi che mi sono rimasti fedeli avrei potuto sostenere almeno tre anni una guerra civile ma la Francia ne avrebbe sofferto, con questa che è contraria al fine che mi ero preposto.
Dovevo dunque sacrificare il mio interesse personale alla sua fortuna: cosa che ho fatta.
Siate fedeli al nuovo sovrano che la Francia si è scelta; non lasciate questa cara patria troppo tempo in disgrazia. Non commiserate la mia sorte che io sarò sempre felice quando saprò che voi lo siete.
Avrei potuto morire: niente c'era di più facile, ma no, io seguirò sempre la strada dell'onore e scriverò ciò che Voi avete fatto.
Non posso abbracciravi tutti, ma abbraccerò il Vostro Comandante.
Venite generale ed abbracciò calorosamente il generale Petit che mi si porti l'Aquila e baciandola proseguì: Cara aquila, che questi baci giungano ai cuori di tutti i valorosi!
Addio figli miei.
Addio miei valorosi!
Circondatemi ancora una volta"
Il viaggio dalle coste francesi verso l'Isola d'Elba iniziò per Napoleone con una contrarietà: trovò ad attenderlo il brigantino Incostant che doveva portarlo all'isola.
Questo era in contrasto con quanto stabilito nel trattato, in quanto era stato stabilito che l'Imperatore doveva essere condotto con una corvetta e non con un brigantino.
Dopo una serie di tentennamenti decise di salire sulla fregata inglese Undaunted, dove lo attendeva il colonnello Campbell.
Il 28 aprile, dal porto di Santh Raphael, lo stesso dal quale era sbarcato quattordici anni prima di ritorno dalla Campagna di Egitto, furono ancora gli ussari austriaci ad accompagnarlo. Venne ricevuto con gli onori militari e salutato dalla fregata con 24 colpi di cannone.
Così almeno Napoleone si illuse, perché i colpi di cannone furono sparati: 12 per il Generale Conte Souroff e 12 in onore del Feld Maresciallo Luogotenente Barone Koller.
Accompagnarono l'Imperatore:
- il Generale Koller
- il Conte Clam, suo aiutante di campo
- il Colonello Campbell, commissario nominato dagli alleati per il suo controllo.
Il seguito di Napoleone era composto da:
- Generale Bertrand
- Generale Drouot
- Maggiore Germanowskj
- Due furieri di palazzo
- Un Ufficiale pagatore, M. Perinche
- Un medico, M. Fourrou
- Due segretari
- Il direttore della Casa Imperiale
- Un valletto di camera
- Due cuochi
- Sei domestici.
La sera del 3 maggio 1814 l'Undautend raggiunse il golfo di Portoferraio.
La mattina successiva, il 4 maggio 1814, dal Forte Stella viene innalzata la bandiera: alla vecchia bandiera elbana, banda rossa in campo bianco, si aggiungono le tre api d'oro napoleoniche. L'Isola d'Elba si eleva al rango di nazione.
Quando Napoleone scese a terra dalla fregata inglese Undaunted al comando del capitano Asher, le autorità cittadine e le rappresentanze dello Stato vennero a salutarlo ed a porgergli alcuni doni.
L'imperatore rispose alla gran folla presente sul molo:
" La dolcezza del vostro clima e le bellezze della vostra terra mi hanno portato a preferirla per il mio soggiorno a quanto potevano offrirmi i pur vasti territori del mio regno; sono certo che saprete apprezzare questa mia preferenza e che mi amerete come dei figli obbedienti; così mi troverete sempre disponibile ad essere disponibile per voi come un padre."
Ospitato provvisoriamente nel palazzo municipale, stabilirà una serie di dimore: a Porto Azzurro, a Rio Marina, a Marciana nel romitorio della Madonna del Monte, ma le due residenze ufficiali nelle quali svolgeva la vita pubblica e privata vengono scelte a Portoferraio.
Napoleone decide che la propria reggia invernale sia ubicata tra il Forte Stella e il Forte Falcone, nel bastione del Mulini. L'imperatore decide che la residenza privata sia situata tra il verde delle colline che circondano Portoferraio e più precisamente nella ridente vallata di San Martino.
I primi atti della sua amministrazione furono quelli di affidare una serie di incarichi: all'intendente Balbi, al Governatore Drouot, al tesoriere Peyrusse.
Furono immediatamente riformate le dogane, il registro e gli ospedali, furono edificate fortificazioni, piantati nuovi vigneti, intrapresa anche la costruzione di un teatro. Il 29 maggio muore Giuseppina, Napoleone non fa un movimento. Colto da profonda malinconia non esce per due giorni.
Durante il soggiorno di Napoleone, l'Isola d'Elba diventa il luogo preferiti di numerosi viaggiatori curiosi di visitare o luoghi dell'esilio napoleonico. Dal mese di giugno sino ad ottobre le visite sono così massiccie che obbligano le autorità a prendere provvedimenti di ordine pubblico per impedire incidenti. Gli inglesi sono i più frequentatori dell'Isola d'Elba incuriositi non solo di ammirare l'uomo del secolo umiliato e sconfitto all'esilio, ma anche spinti dal desiderio di conoscerlo personalmente.
Di certo simulava la decisione di finire la propria vita all'Isola d'Elba, ed il motto: "Napoleo ubiscumque felix" detto al Colonello Campbell era di sicuro uno stratagemma.
In realtà svolgeva un'attività segreta con collegamenti con il continente grazie alle corrispondenze clandestine dei suoi agenti. Verso il 12 febbraio, Flerury de Chaboulon, ex Sottoprefetto di Reims riuscì a raggiungere l'Isola d'Elba e a rivelare a Napoleone gli intrighi dei bonapartisti e lo spirito dell'esercito.
Queste informazioni, e la partenza, il giorno 16 febbraio 1815 del Colonnello Campbell per Firenze, convinsero l'Imperatore a partire immediatamente.
Domenica 26 febbraio 1815, dopo dieci mesi di esilio, Napoleone lasciava l'Isola d'Elba a bordo dell'Inconstant, ripartendo alla conquista dell'Impero con un pugno di uomini..........
Questo era in contrasto con quanto stabilito nel trattato, in quanto era stato stabilito che l'Imperatore doveva essere condotto con una corvetta e non con un brigantino.
Dopo una serie di tentennamenti decise di salire sulla fregata inglese Undaunted, dove lo attendeva il colonnello Campbell.
Il 28 aprile, dal porto di Santh Raphael, lo stesso dal quale era sbarcato quattordici anni prima di ritorno dalla Campagna di Egitto, furono ancora gli ussari austriaci ad accompagnarlo. Venne ricevuto con gli onori militari e salutato dalla fregata con 24 colpi di cannone.
Così almeno Napoleone si illuse, perché i colpi di cannone furono sparati: 12 per il Generale Conte Souroff e 12 in onore del Feld Maresciallo Luogotenente Barone Koller.
Accompagnarono l'Imperatore:
- il Generale Koller
- il Conte Clam, suo aiutante di campo
- il Colonello Campbell, commissario nominato dagli alleati per il suo controllo.
Il seguito di Napoleone era composto da:
- Generale Bertrand
- Generale Drouot
- Maggiore Germanowskj
- Due furieri di palazzo
- Un Ufficiale pagatore, M. Perinche
- Un medico, M. Fourrou
- Due segretari
- Il direttore della Casa Imperiale
- Un valletto di camera
- Due cuochi
- Sei domestici.
La sera del 3 maggio 1814 l'Undautend raggiunse il golfo di Portoferraio.
La mattina successiva, il 4 maggio 1814, dal Forte Stella viene innalzata la bandiera: alla vecchia bandiera elbana, banda rossa in campo bianco, si aggiungono le tre api d'oro napoleoniche. L'Isola d'Elba si eleva al rango di nazione.
Quando Napoleone scese a terra dalla fregata inglese Undaunted al comando del capitano Asher, le autorità cittadine e le rappresentanze dello Stato vennero a salutarlo ed a porgergli alcuni doni.
L'imperatore rispose alla gran folla presente sul molo:
" La dolcezza del vostro clima e le bellezze della vostra terra mi hanno portato a preferirla per il mio soggiorno a quanto potevano offrirmi i pur vasti territori del mio regno; sono certo che saprete apprezzare questa mia preferenza e che mi amerete come dei figli obbedienti; così mi troverete sempre disponibile ad essere disponibile per voi come un padre."
Ospitato provvisoriamente nel palazzo municipale, stabilirà una serie di dimore: a Porto Azzurro, a Rio Marina, a Marciana nel romitorio della Madonna del Monte, ma le due residenze ufficiali nelle quali svolgeva la vita pubblica e privata vengono scelte a Portoferraio.
Napoleone decide che la propria reggia invernale sia ubicata tra il Forte Stella e il Forte Falcone, nel bastione del Mulini. L'imperatore decide che la residenza privata sia situata tra il verde delle colline che circondano Portoferraio e più precisamente nella ridente vallata di San Martino.
I primi atti della sua amministrazione furono quelli di affidare una serie di incarichi: all'intendente Balbi, al Governatore Drouot, al tesoriere Peyrusse.
Furono immediatamente riformate le dogane, il registro e gli ospedali, furono edificate fortificazioni, piantati nuovi vigneti, intrapresa anche la costruzione di un teatro. Il 29 maggio muore Giuseppina, Napoleone non fa un movimento. Colto da profonda malinconia non esce per due giorni.
Durante il soggiorno di Napoleone, l'Isola d'Elba diventa il luogo preferiti di numerosi viaggiatori curiosi di visitare o luoghi dell'esilio napoleonico. Dal mese di giugno sino ad ottobre le visite sono così massiccie che obbligano le autorità a prendere provvedimenti di ordine pubblico per impedire incidenti. Gli inglesi sono i più frequentatori dell'Isola d'Elba incuriositi non solo di ammirare l'uomo del secolo umiliato e sconfitto all'esilio, ma anche spinti dal desiderio di conoscerlo personalmente.
Di certo simulava la decisione di finire la propria vita all'Isola d'Elba, ed il motto: "Napoleo ubiscumque felix" detto al Colonello Campbell era di sicuro uno stratagemma.
In realtà svolgeva un'attività segreta con collegamenti con il continente grazie alle corrispondenze clandestine dei suoi agenti. Verso il 12 febbraio, Flerury de Chaboulon, ex Sottoprefetto di Reims riuscì a raggiungere l'Isola d'Elba e a rivelare a Napoleone gli intrighi dei bonapartisti e lo spirito dell'esercito.
Queste informazioni, e la partenza, il giorno 16 febbraio 1815 del Colonnello Campbell per Firenze, convinsero l'Imperatore a partire immediatamente.
Domenica 26 febbraio 1815, dopo dieci mesi di esilio, Napoleone lasciava l'Isola d'Elba a bordo dell'Inconstant, ripartendo alla conquista dell'Impero con un pugno di uomini..........


Nessun commento:
Posta un commento