sabato 2 agosto 2008

Il portone infame di Hogoumont.....






Uno dei momenti più drammatici della battaglia di Waterloo avvenne durante l'attacco francese alla fattoria di Hougomont. Un attacco senza senso, che presto si trasformò in una vera carneficina.
Contro le alte mura della fattoria, trasformata in una specie di fortezza dai britannici, si consumarono forze assai più utili altrove.
La fattoria era praticamente imprendibile, ma ciononostante i francesi riuscirono quasi ad espugnarla.
Il pericolo più grave fu portato dal sottotenente Legros, un gigante soprannominato per la sua foga "lo Sfondatore".
Questi, strappata l'ascia ad un granatiere-zappatore si precipitò contro una delle porte della fattoria.
Le pallottole volavano attorno a lui, ma Legros, picchiando come un forsennato, riuscì ugualmente ad aprire una breccia e a spalancare la porta.
Fu subito dentro, seguito da una decina di uomini.
Scoppiò una mischia breve e furibonda a colpi di baionetta.
I francesi furono spraffatti e il solo Legros rimase in piedi mulinando la sua ascia, nonostante avesse già una ventina di ferite.
Inevitabilmente, un colpo di fucile pose fine alla sua avventura.
Nel frattempo altri francesi tentarono di entrare per la porta mezza abbattuta, ma furono prevenuti da cinque Coldstreamers (il 2nd Regiment of Foot Guards era anche detto Coldstream Foot Guards per il fatto che erano state reclutate la prima volta a Coldstream sul fiume Tweed), che si gettarono sulla porta richiudendola e resistendo con tutte le proprie forze alla spinta dei francesi.
Uno di quei cinque era il generale sir Henry Wyndham, delle Coldstream Guards. Lui e la sua famiglia furono così colpiti da quell'episodio (giudicato da Wellington decisivo per la vittoria finale) che anni dopo una sua nipote poteva vantarsi del fatto che nessun Wyndham, da quel giorno, aveva più chiuso una porta.


"Tutto fallì proprio quando ogni cosa stava andando per il meglio".

(Napoleone Buonaparte - commento sulla battaglia di Waterloo)

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